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Atzara. Si terrà il 7 marzo 2010 alle ore 16:30, presso la Sala Consiliare del Comune di Atzara, l'incontro dibattito organizzato dalla Consulta per le pari opportunità comunale, che affronterà il tema dell'autofeterminazione della vita e nel fine vita.
Nell'incontro dibattito verrà presentata la rivista "Marea" , che affronta questo importante argomento. Parteciperanno all'incontro Erminia Empirin Gilardini (forum delle donne del P.R.C.), Monica Lanfranco (rivista Marea), Laura Porru (infermiera adi), coordinerà il dibattito Rossana Piredda della Consulta per le pari opportunità del Comune di Atzara.
La Consulta per le pari opportunità - dice la Presidente Annalisa Corriga - in occasione della Festa delle donne, ha inteso proporre un tema ricco di contenuto e oggetto, sicuramente, di posizioni diverse e spesso di posizioni di facciata. Noi riteniamo che sia necessario spezzare le catene del silenzio e partire, anche dai piccoli centri, con percorsi di informazione che possano permettere alle persone di formarsi una coscienza critica e realmente autentica. La nostra speranza è quella di rilanciare spazi e momenti democratici di informazione e libero confronto, anche intorno ad argomenti che possono essere difficili. Ringrazio tutte le relatrici per averci raggiunto e per la loro disponibilità e tutto il gruppo della Consulta per l'impegno profuso per l'organizzazione di questo incontro.
Nel silenzio assordante calato dopo la morte di Eluana, -
dice Monica Lanfranco
- rotto raramente da poche voci e gravato comunque dal peso della proposta referendaria,
che rischia di essere un boomerang come lo fu, in assenza di un vero dibattito informativo e
formativo, quello sulla Legge 40, alcune donne e la rivista Marea sentono il bisogno di gettare se
possibile un po’ di luce sul buio e sul silenzio pauroso che incombe su argomenti che dovrebbero
essere al centro del dibattito perché in realtà sono al centro delle vite di chiunque.
L’intento è quello di offrire la lettura e il dibattito, con un numero monotematico, come
nella tradizione di Marea, che da una parte racconti in prima persona di donne e uomini che hanno
vissuto passaggi cruciali a livello personale sul tema dell’autodeterminazione nella vita e nel
fine vita, per dare corpo con le narrazioni ed argomenti che di solito sono incorporei, e rubricati
sotto l’astratta voce di “etica”.
C'è l'assoluto silenzio su questi argomenti - dice Rossana Piredda - mentre in Parlamento si affaccia una Legge sul Testamento Biologico, che toglierà del tutto a donne e uomini la possibilità di decidere in piena facoltà del proprio corpo. La Legge è già in discussione ma non se ne parla e noi sappiamo quanto anche le gerarchie ecclesiastiche influiranno, anzi lo hanno già fatto, e quanta ipocrisia ci sia nel Parlamento davanti all'argomento. In una società come quella in cui viviamo dove si muore di lavoro e oggi anche di disoccupazione, in un Italia che manda soldati in guerra, si difende la "vita" anche quando vita non è più da tanti anni, vedi Eluana e Welby, togliendo il diritto alla persona di disporre del proprio corpo se ha espresso la volontà di farlo.