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Tra le eccellenze di
Atzara c’è certamente quella ambientale.
Un territorio montuoso caratterizzato da presenza di cime e crinali prevalentemente scistosi,
relitti forestali di origine terziaria, un manto boschivo costituito prevalentemente da lecci,
roverelle e sughere, maestosi castagni, noccioli e noci paesaggio a gariga con ginestra corsica,
peonia, timo, digitale. Importanti corsi d'acqua e fonti.
Un territorio che offre angoli naturali di forte intensità, in cui le stagioni modulano i
colori del paesaggio e delle colline: dalle gradazioni dell’autunno giallo-brune e rossastre, al
verde primaverile, fino rosso-violaceo dei grappoli in estate. La varietà cromatica racconta la
rigogliosa prosperità dei pascoli, i lunghi filari dei vigneti che, con linee sinuose, disegnano il
morbido profilo delle colline attorno al centro abitato le molteplici specie floreali tra cui le
sughere che svettano nell’incantevole paesaggio.
Un paesaggio superbo e di grande bellezza, con monoliti granitici, i cosiddetti tacchi,
l'imponenza del Gennargentu, vallate scavate da fiumi e ruscelli.
Due zone lo caratterizzano nettamente, l’una è a prevalenza di vigneti, mentre l’altra, che
si allunga in direzione Sorgono, Tonara e Belvì, è distinta dalla presenza di macchia e di
boschi, come
sa Costa, fitta di roverelle, sughere, lecci e rari agrifogli, e
su Pranu, con i suoi lecci secolari e le sughere monumentali.
Il corso del Rio
Araxisi accompagna una gran parte del confine meridionale che separa Atzara da Meana
Sardo. L’
Araxisi non è altro che il fiume
Isca o
Iscara che nasce sul Gennargentu, percorre parte dei territori di Belvì, di Tonara e
Sorgono, fino a giungere ad
Atzara e Meana Sardo, dove raccoglie le acque di Rio Polu e di Bau Erbì. Da qui
prosegue verso il territorio di Asuni e Samugheo per confluire ancora più avanti nel Tirso.
Rinomate le sorgenti del paese come quelle di
Paule,
Bingia ‘e Giosso,
Funtana ‘e Tziu Antiogu e
Funtana ‘e Laonisa.
La fauna locale che qui vive e si moltiplica ancora indisturbata, Le specie animali
annoverano numerosi gruppi di mufloni, simbolo della fauna sarda, mammiferi quali la volpe, il
cinghiale, la lepre, la donnola, l’euprotto sardo (endemismo); tra l’avifauna, uccelli rapaci come
lo sparviero, l'aquila reale, il gheppio, il falco pellegrino, la poiana.
L’
Araxisi vanta ancora oggi una fauna tipica degli ambienti fluviali tra cui il
germano reale. Talvolta si scorgono gli aironi cenerini durante le loro brevissime soste.