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Centro agricolo della Barbagia Mandrolisai,
Atzara è situato sul versante occidentale del Gennargentu, dominato dall'altura disa Costa, adagiato in una conca nell'alta valle del fiume
Araxisi. Confina con i comuni di Belvì, Meana Sardo, Samugheo, Sorgono.
Atzara, è un borgo di origine medioevale che risale ai primi anni del 1000 d.C. e
si pensa fondato dagli abitanti di altri tre piccoli borghi esistenti all'ora nei territori
limitrofi all'attuale insediamento:
Leonissa,
Baddareddu e
Pauli Cungiau. La conferma dell'esistenza di questi tre piccoli insediamenti umani è data
dalla tradizione orale che sin ai giorni nostri ci ha trasmesso questi versi: "
Cuaddariu nieddu, si andas a Baddareddu, narasidd'a Cillotta, ca sa figia d'est morta, sa
ch'hiat coiau, a Paule Cungiau" [O uomo -che te ne vai- vestito di nero sopra un cavallo, se
passerai a Baddareddu, di a Cillotta che le è morta la figlia, quella che lei aveva maritato in
Pauli cungiau].
Si ritiene fondato il pensiero che attribuisce al territorio circostante la zona di
Bingia 'e Josso e
Bingia 'e idda, il primo insediamento umano di quello che oggi è conosciuto come il paese
di
Atzara.
Al centro, il paese custodisce intatta la pregiata struttura urbana caratterizzata dalla
architettura di gusto catalano. Tra le strette viuzze e i suggestivi vicoli che confluiscono sulla
piazza della chiesa di Sant’Antioco martire, si osservano numerose le antiche case, basse, di
granito, con gli originari solai in assi di quercia. Alcune costruzioni conservano intatte, ad
abbellire porte e finestre, cornici in trachite, eleganti lavori di scalpello arricchiti da
elementi architettonici e decorativi di interesse artistico e storico. Degni di visita sono la
casa de su Conte (Palazzo dei Conti di San Martino), un pozzo a cupola, presente nel
cortile adiacente la casa, e l’antica casa parrocchiale.
In pieno centro è il
Museo d’Arte
Moderna e Contemporanea dedicato ad
Antonio Ortiz Echague che
Atzara ospitò nella prima metà del secolo scorso insieme ad altri pittori spagnoli
"Costumbristi".
L’economia locale è caratterizzata da una fiorente orticoltura e dall’allevamento di ovini e caprini. È intensa l’attività di estrazione del sughero. Pregevole la produzione artigianale che annovera tra i prodotti più pregiati cassapanche in legno scolpito e lavori al telaio, come i tappeti, gli arazzi e le coperte a pibiones. Ciò che tuttavia contraddistingue, sia dal punto di vista economico che dell’identità culturale, il territorio di Atzara è la coltura vitivinicola, un'attività che i suoi abitanti portano avanti da secoli: i vitigni più antichi della tradizione isolana sono sopravvissuti alle alterne e tormentate vicende del mercato vinicolo nazionale ed europeo. Nel paese si produce, infatti, oltre la metà del vino destinato alla Cantina Sociale di Sorgono. Terra di vini sani e robusti il Mandrolisai ha rappresentato sino ad oltre la metà del Novecento, uno dei poli enologi più importanti di tutta l'isola. I tempi degli avventurosi viaggi dei conduttori di carri a buoi is carradores, che da Atzara, Sorgono, Ortueri e Meana Sardo si avviavano verso Nuoro, Ghilarza, Macomer, e persino Cagliari, per conto dei produttori di vino, sono solo un ricordo. È elevata infatti la presenza di vitigni di qualità, con produzioni di vini rossi DOC.
Fiorente è il settore edile, con la presenza di numerevoli piccole imprese del settore che
operano in tutta la Sardegna.
Per quanto riguarda servizi e strutture commerciali si registrano: 1 impianto sportivo
polivalente con un campo di calcio a 11, un campo di calcio a 5, un campo da tennis e un campo da
basket, una palestra comunale, 4 bar, un ristorante-pizzeria, una ventina di esercizi commerciali e
produzioni e vendita di dolci tipici. La struttura ricettiva è caratterizzata dalla presenza di
aziende agrituristiche e bed & breakfast.
Dal punto di vista turistico di particolare interesse sono le grandi manifestazioni che si
svolgono in autunno (Cortes
apertas) e in tarda primavera (Sagra del
vino), che registrano la presenza di numerosi visitatori provenienti da tutta l'Isola.